I Catapan di San Giovanni di Casarsa

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Paola Sist

Sul finire del XIV secolo anche la pieve di San Giovanni di Casarsa, attuale frazione del Comune di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, si dotò di un proprio libro di anniversari, un libro nel quale conservare la memoria dei defunti della comunità religiosa e dove annotare i legati testamentari, insieme a certificazioni di diritti e di obblighi. L’esemplare di San Giovanni rappresenta uno dei più antichi catapani che attualmente si conservano in territorio appartenente alla Diocesi di Concordia-Pordenone. Rimase in uso presso la pieve pressapoco fino alla metà del Cinquecento allorchè fu sostituito da un catapan nuovo predisposto ad accogliere nuove note anniversarie insieme a quelle di antica memoria che ancora vincolavano la chiesa alla celebrazione di messe e alla riscossione di legati. Entrambi i codici sono pergamenacei e sono custoditi presso l’Archivio Storico Diocesano di Pordenone. Sono qui editi insieme con le convenzionali indicazioni di “codice A” (catapan vecchio) e “codice B” (catapan nuovo). L’edizione è preceduta da un’introduzione nella quale sono illustrate le principali vicende che hanno segnato la storia della pieve di San Giovanni di Casarsa  fino agli inizi dell’età moderna e nella quale sono affrontati altri particolari aspetti che emergono dallo studio delle fonti come quelli legati al calendario con il proprium sanctorum locale, ai legati, all’onomastica, cercando per quanto possibile di intrecciare le informazioni di storia generale con le informazioni direttamente desumibili dai manoscritti.
 

Paola Sist, I Catapan di San Giovanni di Casarsa (secoli XIV-XVIII), Roma 2010 (edizioni dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo), pp. 285 (Fonti per la Storia della Chiesa in Friuli – Serie medievale, 11).