L’obituario di Tricesimo

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Manuela Beltramini

L’obituario o catapan della pieve di Santa Maria di Tricesimo fu redatto nel 1534, su iniziativa dei parroci Bartolomeo Pilosio e Daniele Borgobello, dal notaio udinese Antonio Belloni, il quale dichiarò di averlo copiato da un codice più antico. Nel testo, infatti, sono presenti tre note obituarie della seconda metà del Duecento, sette della prima metà del Trecento, mentre la gran parte di esse sono databili dalla metà del Trecento alla metà del secolo successivo. Nella parte introduttiva la curatrice descrive la fonte, passando quindi ad analizzare gli obiti e i legati registrati nel testo e soffermandosi in particolare sull’antroponimia: nomi di persona e cognomi in formazione nell’ambito della pieve. Il volume è corredato da un prezioso indice dei nomi di persona, di luogo e delle cose notevoli.

Manuela Beltramini, L’obituario di Tricesimo, Udine 2004, pp. 323 (Fonti per la Storia della Chiesa in Friuli, 7).

 

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