La società udinese e gli ebrei fra la restaurazione e l’età unitaria

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Emanuele D’Antonio

Nella prima metà dell’Ottocento, la minoranza ebraica udinese, di recente insediamento nel capoluogo friulano, assunse un certo rilievo demografico e, almeno per quanto concerne la sua élite imprenditoriale, socio-economico. Il volume si interroga sulle risposte della società friulana a questo duplice  fenomeno, collocate nel contesto più vasto, determinato dall’emergere della “questione ebraica” nei suoi aspetti politici, culturali e religiosi alla  vigilia dell’Unità nazionale. La ricerca prende in esame, da un lato, le posizioni della Chiesa davanti all’incedere dell’integrazione degli ebrei udinesi, favorita da una legislazione ispirata alla “tolleranza civile” propria dell’Impero austriaco, interrogandosi, d’altra parte, sugli atteggiamenti della locale cultura liberale e cattolico-liberale circa la problematica dell’emancipazione civile e politica della minoranza ebraica.
 

Emanuele D’Antonio, La società udinese e gli ebrei fra la restaurazione e l’età unitaria, Udine 2012, p. 284.